Il Rapporto OISE, nato con l’obiettivo di aiutare la crescita del settore edilizio e redatto dall’Osservatorio congiunto Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Legambiente, sottolinea che dopo una pesante crisi durata otto anni, questo sia il momento buono per accompagnare il settore delle costruzioni verso un nuovo ciclo industriale incentrato sul recupero degli edifici, che oggi rappresenta circa il 70% del mercato complessivo.

A motivare il cambio radicale delle priorità è l’idea che l’edilizia rappresenti oggi un settore strategico per l’economia e per lo sviluppo e che il suo profilo debba essere ridefinito per migliorare non solo qualità e prestazioni degli edifici attraverso la riduzione della spesa energetica che grava sempre di più sulle famiglie, ma anche per scongiurare i rischi crescenti per le persone e il territorio legati ai cambiamenti climatici.

Uno dei punti chiave indicati nel rapporto è quello di spingere nella riqualificazione del patrimonio edilizio tramite le detrazioni fiscali, in particolare sul recupero dei condomini, grande assente finora degli interventi edilizi in Italia nonostante oltre 20 milioni di persone vivono in edifici condominiali e che è comunque nell’interesse delle famiglie che ogni edificio si doti di un libretto unico del fabbricato antisismico, energetico e del rumore.

Articoli correlati


Il 70% del mercato edile è rappresentato dalle ristrutturazioni