Il sottotetto è una parte della casa spesso abbandonata a se stessa o adibita a ripostiglio, ma, come prevede la normativa, può essere recuperato e adibito ad abitazione.

Per eseguire il recupero ad uso abitativo dei sottotetti esistenti sono necessarie le normali autorizzazioni
comunali.

Cambiare la destinazione d’uso di un sottotetto esistente rendendolo abitabile implica notevoli vantaggi:

  • l’aumento della superficie utile e della volumetria che può essere così utilizzata per diventare un’utile appendice dell’appartamento principale (una o due stanze aggiuntive, spazi da adibire ad attività per il tempo libero ecc.);
  • la salvaguardia prezioso territorio vergine dall’essere edificato;
  • l’apporto di un sensibile miglioramento energetico dell’unità immobiliare che viene tradotto in un risparmio monetario per le famiglie.

I contribuenti per tutto il 2016 hanno l’opportunità di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello stato; il benefit copre fino a un tetto massimo di spesa di 96mila euro per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi di recupero edilizio, da suddividere in 10 anni.


Il recupero abitativo di un sottotetto