Durante la costruzione, ristrutturazione e nei lavoretti fai da te, per ottenere risultati ottimali, bisogna scegliere utensili e strumenti adeguati per ciascun materiale usato.

 

Le viti

Esistono tipi di viti specifici per ciascun materiale:

  • per legno, realizzate in acciaio inox e disponibili nelle tonalità di colore abbinabili al mobile
  • per ferro, con punta autoperforante per l’avvitamento diretto senza perforo
  • per lamiera, autofilettanti utilizzabili anche senza la foratura da parte di un trapano (maschiatura)
  • per cartongesso, autofilettanti o autoperforanti
  • per pvc, è possibile usare anche le viti da legno o autofilettanti.

 

I tasselli

Per montare qualcosa su un muro di mattoni, calcestruzzo, cartongesso o altre superfici dure (a eccezione del legno) si usano i tasselli, conosciuti anche come Fischer, dal nome del loro inventore Artur Fischer.

Sono dei contenitori di plastica o metallo che aumentano il proprio volume quando la vite viene avvitata al loro interno. La presenza delle alette lungo la superficie esterna ne evita la rotazione durante l’avvitamento.

I tasselli possono essere:

  • in plastica/gomma con vite: per forati o mattoni cavi. Durante l’avvitamento, un dado risale la vite che espande il tassello
  • in plastica/gomma senza vite: per calcestruzzo e muratura piena. Una volta infilato al muro si avvita una vite o un perno per permettere l’espansione
  • in metallo a ombrello: per mattoni cavi, forati, cartongesso. Anche questi tasselli hanno un dado alla fine della vite che provoca un’espansione al centro, dandogli la caratteristica forma a ombrello
  • in metallo ad ancora: per appendere lampadari o per pesi sospesi ai soffitti. Sono dotati di due alette con in mezzo una molla che le fa aprire e permette l’appoggio sulla parte interna del mattone.

 

Questi sono i tipi di tasselli più comuni. Tuttavia il mercato offre tante altre soluzioni specifiche per determinati tipi di materiale.

 

I chiodi

I chiodi sono un altro strumento per unire legno, metallo o altro materiale.

I chiodi più comuni sono quelli da carpentiere, per il legno, con testa piatta e disponibili zincati per uso esterno.

Esistono tantissimi altri tipi di chiodi:

  • d’acciaio: non si piegano e sono indicati per appendere oggetti alla parete o per inchiodare legni molto duri
  • a testa persa: piccoli chiodi a testa conica. Si usano per fissare battiscopa, perline o in lavori in legno in cui il chiodo non deve essere visibile
  • cambrette: con due punte che servono per fissare i cavi
  • chiodini: in ottone o in ferro, si usano per i lavoretti in casa (quadri, ecc..)

Prodotti di fissaggio

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